Saga Alitalia


Avrebbero dovuto lasciarla fallire 6 mesi fa, secondo regole di mercato, e ne guadagnavano tutti (e il fallimento non lo pagavano i cittadini, azionisti senza volerlo delle perdite di anni di clientelismo, e pagatori di biglietti fuori mercato); meglio per lo stato.
E sarebbe stato senza molte sofferenze, ne avrebbe guadagnato il servizio: a parte il fatto che sono francesi o tedeschi, ma vogliamo mettere la professionalità delle hostess e personale di terra di quelle compagnie di bandiera, con le nostre e il loro ” ‘namo vamo famo, e stavete a’ssède” ??

Al limite della turbativa del mercato, aggiotaggio, interessi privati in atti pubblici etc etc. (si, il nano è un liberista da operetta, se non sono interessi suoi sono dei suoi amici).
Con una precisazione – i sindacati di Alitalia sono particolarmente scandalosi, fanno leva su una situazione di cartello e ottimizzano qualsiasi argomento a favore di un mini gruppo già ultra-protetto.
Non ci sono molte altre situazioni in cui dei lavoratori italiani stiano così meglio dei loro pari categoria in altri paesi…
Se si vuole un altro particolare, l’80% dei piloti e personale di bordo e’ assunto con sede Roma, quando solo il 40% dei voli ha origine da li.

Adesso siamo all’ultima spiaggia, con il colpo di scena se possibile (ho la “fortuna” di leggere la cosa quando mancano meno di due ore!): Alitalia, Cai ritira l’offerta. Poi riapre Gianni Letta: «C’è tempo fino alle 22» (see)
Soprattutto sono belle il titolo, e sotto la foto di un aereo con in primo piano un bel cartello di “STOP”.

La saga continua? E dopo le 22? Ma no, dài, andiamo a letto.
Ovvero, in un’operetta non potrebbe concludersi diversamente, se non all’ultimo secondo con il colpo di scena finale J

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About cmalaguzzi

I am a Mktg and Biz Dev Exec, with a passion for technology. Love to spend time on IT strategy, innovation, partner ecosystems, business productivity.
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