– Le ciel est gris, le ciel est bleu.

9-6-01, Spotorno

Vento, mare grigio, pochissima gente, ondone.
Come adoro il mare quando è così. Iodio. Gabbiani.
A marzo-aprile papà andava una settimana negli USA (quando  lavorava in Microsoft). Io ti prendevo su e venivamo a Spotorno. Parco giochi,  focaccia sulla spiaggia. Imbacuccate, ma a piedi nudi.
Sassi alle onde, pescatori, formine, altalena. In pizzeria  io e te.
Una spedizione a Genova, all’Acquario e alla Città dei  Bambini: ero ai miei primi cicli di chemio, avevi tre anni, ce la siamo goduta.
Ho sempre adorato queste fughe con te, ne avevo proprio  bisogno.

Al secondo, terzo giorno insieme arrivava sempre una  piccola crisi: tu tiravi la corda per vedere la quota di capricci che tolleravo,  io dovevo apprendere un tran tran quotidiano con te che a Milano (con Lina e  lavoro) mi sfuggiva.
Poi imparavamo, e ci tenevamo tanta compagnia. Dalle prime  parole cinguettate, alle chiacchiere.

Ieri in treno, venendo ti raccontavo della prima estate qui  io e te, ti facevo fare quattro salti nell’acqua (cercando di convincerti che è  bello e divertente) poi ti abbracciavo e passeggiavo avanti e indietro sulla  riva, intorno alle 11.
Rumore di mare, schiamazzi di bimbi, odore di mamma e tu ti  addormentavi sulla mia spalla.
A volte riuscivo e volevo metterti giù sul lettino, a volte  ti tenevo stretta per tutto il tuo riposino. Che pace!

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s