– Ritorno a casa.

23-8-01

Che emozioni.
Sono entrata in ospedale sulle mie gambe.
Mi avevano portato in camera in carrozzina.
Oggi ne sono uscita in lettiga.

I medici e le infermiere con sguardi umani, di circostanza  nota e condivisa. Grazie.
Saluti con un arrivederci?!
Tutti sanno che probabilmente è l’ultima volta.

Il viaggio in ambulanza: esperienza che non provano tutti.
Mi veniva da piangere, ma come spesso mi riesce, come avrai  capito – l’ho girata in un’occasione di sorriso (tant’è che il lettighiere si è  stupito).
Ho pensato che potevano essere le prove dell’ultimo viaggio  – quello al cimitero.
Sennonché, l’autista dell’ambulanza prendeva le curve un  po’ strette e il pavet in velocità. L’altro dovrà guidare lento nonostante  personali istinti ferraristi.

Io ero lì, perfettamente cosciente e aggrappata alle  sponde.
Nel viaggio finale no, riposerò – a meno che chiudano il  coperchio in anticipo, come in certe comiche….

All’arrivo a casa mi sono bloccata commossa studiare le  vetrate liberty del nostro androne. Sono state il primo motivo di scelta della  nostra casa, la ho vista ogni giorno per cinque anni, ma era la prima volta che  le guardavo come… l’ultima volta.

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